L'idea
La creazione di una associazione che potesse provvedere, con mezzi o personale adeguati, al soccorso dei feriti o dei malati, era molto sentita in tutto il territorio ovadese dell'immediato dopoguerra. La popolazione del circondario era cresciuta in modo sensibile e l'urbanizzazione di Ovada di conseguenza, quindi la richiesta di un servizio di Pubblica Assistenza a favore dei sofferenti e dei bisognosi si faceva sempre più pressante. La volontà di ricostruire e di migliorare fece scaturire l'idea, ma la spinta definitiva fu data da un grave incidente ferroviario verificatosi alla stazione di Ovada nel lontano 1945; così al civico 6 interno 1 di Corso Saracco un gruppo di intrepidi volonterosi, armati più di buone intenzioni che di mezzi, la sera dell' 11 gennaio 1946 decisero di porre rimedio alla carenza della zona costituendo ufficialmente una P.A. denominandola semplicemente Croce Verde Ovadese.
Il Sig. Aloisio Giovanni, classe 1889, padrone di quell'abitazione che divenne la prima "sede" del sodalizio fu il primo presidente.
"C'era un po' di scetticismo attorno a questa nostra iniziativa" racconta Cesare Aloisio (figlio di Giovanni e fratello di Riccardo tra i soci fondatori) "qualcuno ci rideva dietro ma poi, poco alla volta, hanno iniziato a piovere le adesioni anche dei più scettici.
Primi passi
Senza esperienza, con poca preparazione tecnica, senza sede,senza mezzi di trasporto tranne che una vecchia barella a mano dell'Ospedale di Ovada, il compito si dimostrò subito arduo; le prime riunioni vennero fatte in casa o dell'uno o dell'altro dei soci, in particolar modo nell'abitazione del Sig. Baretto Giovanni sita all'inizio di C.so Saracco dove esiste una targa commemorativa, i primi servizi con mezzi di fortuna.
Di seguito, piano piano, il Comune, gli Enti, la cittadinanza si sensibilizzarono ed arrivarono i primi aiuti.
Il Dr. Gaione, socio fondatore, iniziò ad istruire i primi militi, ma mancava sempre il supporto organizzativo;
Il gemellaggio e il bilancino
si cercò l'appoggio di qualche consorella che potesse dare aiuto con la sua esperienza; la Croce Verde di Sestri, da cui provenivano alcuni soci fondatori, rispose all'appello e con i suoi militi contribuì a creare le strutture della nascente consorella. Dopo affannose ricerche si riuscì finalmente ad avere la prima sede sita in Piazza San Domenico, e l' 11 Agosto 1947, nel giorno della inaugurazione di quest'ultima, alcuni militi di Sestri portarono dalla Liguria, a piedi, in dono un bilancino da trasporto, segno tangibile della fraternità sestrese. Oggi è un pezzo... da museo !
Una gran folla attendeva ad Ovada l'arrivo della nuova barella a mano, che, con madrina la sig.na Marisa Scorza, nel corso di un ricevimento fu inaugurata nello stabilimento di suo padre, noto costruttore di mobili.l militi della Croce Verde Ovadese con il nuovo bilancino, unica attrezzatura disponibile, nell'anno 1947 fecero registrare, con sforzi non indifferenti, ben 9 interventi pari a 17 Km. di percorso effettuato. La barella a mano fece il suo dovere fino al 1953 con una media di una dozzina di interventi all'anno, anche in condizioni disagiate e di emergenza;
La prima "ambulanza"
La motorizzazione della Nazione impose l'uso delle autolettighe e la prima fu una gloriosa Giardinetta, residuato della guerra appena conclusa e acquistata il 1O ottobre 1948 dalla Croce Verde di Milano, che si unì alla gloriosa barella a mano.
Subito dopo la P. A. Croce Verde Ovadese, grazie alla sottoscrizione di tutti gli operai delle aziende ovadesi, con una trattenuta pari all' 1% dello stipendio in favore del sodalizio, potè acquistare la prima vera autolettiga, una Lancia Ardea. Con essa fu possibile incrementare notevolmente il numero e la qualità dei servizi, portando agevolmente soccorso nei paesi limitrofi e raggiungendo l'Ospedale San Martino di Genova quale meta più lontana dalla sede.
Si cresce ... con il volontariato
Nel corso degli anni la Croce Verde Ovadese si è fatta partecipe di una grande evoluzione fino a disporre di mezzi moderni e d'avanguardia, di un parcheggio e di una sede consona alle sue esigenze ed è appunto in uno di questi locali che si può vedere ben custodito e protetto il vecchio bilancino ricordo di tanti tempi difficili.
Rimarrà sempre presente il ricordo del sacrificio delle maestranze degli stabilimenti ovadesi che più di una volta hanno contribuito con qualche mezza giornata di lavoro all'acquisto di un nuovo mezzo di soccorso.
Ma il vero e proprio protagonista di questi anni di vita è il "volontariato"; il termine equivale a sacrificio ed abnegazione di tutti coloro che hanno prestato e che prestano attualmente servizio volontario quali autisti e militi. Allo stesso tempo essere volontari significa anche soddisfazione e gioia di avere in qualche modo alleviato le sofferenze umane; nessuna ideologia o confessione politica ha in qualche modo contrastato questo valore che è rimasto intatto in tutti questi anni.
Nasce l'ADOS
Il 22 giugno 1958, grazie alla buona volontà di un gruppo di volontari della Croce Verde e per far fronte ad una pressante necessità del nosocomio ovadese, venne fandata l'ADOS (associazione donatori ovadesi sangue).
Nel 1959 il gruppo ovadese si vede promotore, insieme ai donatori di Torino, Genova, Cairo Montenotte e Udine, dell'istituzione della FIDAS. Oggi la FIDAS raccoglie sotto di se centinaia di associazioni di donazione sangue sparse in tutto il territorio nazionale.
La sezione di Basaluzzo
Negli anni '90 la popolazione di Basaluzzo e dintorni sentì il desiderio di creare qualcosa di utile per il bene della comunità.
Dapprima pensarono di fondare una nuova sezione della Croce Rossa, ma dopo aver contattato la C.R.I. di Novi Ligure e aver constatato che sarebbero occorsi tempi molto lunghi, ci si rivolse alla P.A. Croce Verde Ovadese , la cui dirigenza accettò entusiasticamente la possibilità di aprire in Basaluzzo una sezione staccata.
Il 6 luglio 1991 si è tenuta la prima assemblea pubblica presso la Società di Mutuo Soccorso; erano presenti diversi membri del Consiglio Direttivo di Ovada.
Dopo questa assemblea si è avuta una forte adesione da parte dei cittadini di Basaluzzo, Capriata d'Orba, Fresonara e Francavilla Bisio per cui circa cinquanta abitanti hanno effettuato il primo avvicinamento ai servizi in ambulanza, in supporto agli equipaggi di Ovada.
Contemporaneamente si sono organizzati i corsi di abilitazione per i nuovi militi e finalmente domenica 10 novembre 1991 è stata inaugurata la prima sede presso un piccolo locale messo a disposizione dall'Amministrazione Comunale, nell'edificio comunale stesso.
L'11 novembre la Nuova Sezione della Croce Verde Ovadese ha iniziato a funzionare attivamente con due ambulanze: la 17 e la 19.
Si partì subito coprendo le 24 ore con quattro turni nei quali si avvicendavano ben 17 militi giornalmente. In quel periodo di massimo entusiasmo si è arrivati ad avere in organico circa 140 militi volontari.
A seguito di questo entusiasmo si è reso necessario provvedere ad una nuova sede più accogliente in grado di accogliere, oltre i volontari, anche il ricovero dei mezzi.
Ricevuto dal Comune di Basaluzzo un appezzamento di terreno in comodato d'uso, adiacente al Municipio, si è iniziata la costruzione della nuova sede con l'aiuto di alcune ditte locali, imprenditori e cittadini e la Croce Verde Ovadese.
La nuova sede è stata inaugurata in due riprese: il 10 novembre 1994 il piano terreno; il 29 settembre 1996 il piano superiore.
L'unione fa la forze
Dalla sua nascita la Croce Verde ha inaugurato oltre 70 ambulanze, sostituendo anno dopo anno quelle vecchie e ormai in disuso, e questo anche per merito della popolazione ovadese tutta rivolta a contribuire finanziariamente ed in prestazioni volontaristiche verso un Ente che con il trascorrere del tempo ha sempre più acquisito coscienza della propria azione sociale.
Tutto questo è stato il frutto di un solo sforzo di volontariato costante e tenace, sostenuto da tutta la popolazione che nella Croce Verde si riconosce, che vede in essa un qualcosa che non solo svolge un'utilissima funzione sociale ed assistenziale ma che in un certo senso fa anche parte della sua storia più recente.
Anche le banche locali non hanno mai mancato di fornire il loro generoso appoggio, soprattutto la Fondazione CRT che con il progetto "Missione Soccorso" ha donato mezzi di soccorso di grande pregio.
Ma il buon funzionamento di un tale e delicato servizio resta in ogni caso legato al lavoro spontaneo e volontario; il motto dell'associazione "l'uomo si innalza abbassandosi a chi soffre" indica lo spirito di chi lavora e ha lavorato in tutti questi anni per la Croce Verde.
La spinta a fare del bene, senza alcun interesse, in una società come la nostra dominata dal mito del denaro, è senza dubbio un qualcosa di raro e prezioso.
Deve essere motivo d'orgoglio per la nostra città avere una tale associazione e sapere che tra i suoi concittadini esistono uomini pronti a sacrificarsi per gli altri senza contropartita. Ciò deve essere anche uno stimolo per tutti, una spinta a collaborare affinchè questo prezioso servizio continui e migliori.
Con l'entrata in funzione del nuovo presidio ospedaliero di Ovada, in grado di fornire nuovi e più specifici servizi ai pazienti, la P.A. Croce Verde ha innovato a poco a poco la propria organizzazione, per poter sempre mantenere attiva la partnership con l'USSL 74.
Il centro di formazione permanente
Con l'entrata della Croce Verde nel 1996 nel "Sistema di soccorso sanitario 118 Piemonte" e l'avvento delle nuove tecniche di soccorso, messe a punto dalle equipe di studio del 118, l'offerta formativa della Croce Verde si è arricchita di nuovi corsi per conseguire competenze specifiche per ogni tipo di intervento.
Infatti è cambiata radicalmente la figura del milite soccorritore che non può più essere inteso come un semplice barelliere, ma un esperto del primo soccorso, adeguatamente preparato ed in grado di fornire idonea assistenza alla persona in difficoltà in collaborazione con i professionisti dell'Emergenza.
Ogni anno il gruppo di istruttori 118 presente in associazione, in collaborazione con medici ed infermieri professionali, organizza il corso di formazione per poter prestare servizio in emergenza. Questa attività di insegnamento, che prevede lezioni teoriche, pratiche ed un tirocinio protetto di 100 ore, ha lo scopo di formare persone che andranno ad eseguire una attività ad alto contenuto emotivo ed umanitario e che dovranno saper operare in modo coordinato con la Centrale Operativa 118 gestendo l'organizzazione del soccorso in sicurezza.
Per rendere più idoneo ed accogliente il servizio formativo, nel dicembre 2009 è entrata in funzionale l'aula didattica intitolata alla memoria del prof.Livio Petronio e Luigi Marenco (emeriti collaboratori del sodalizio), attrezzata con moderni sistemi didattici
L'obiezione di coscienza e il servizio civile
In questi anni molti ragazzi hanno assolto gli obblighi di leva presso la CVO in qualità di Obiettori di Coscienza ed hanno successivamente mantenuto l'impegno come volontari; attualmente in associazione operano giovani che vivono l'esperienza del Servizio Civile Nazionale attraverso progetti di supporto alla persona.
L'impegno 7 giorni su 7
Il lavoro svolto dalla Croce Verde è decisamente ampio e impegnativo: il corpo militi volontari è in grado di garantire regolarmente il servizio in 7 turni di impiego per le esigenze della popolazione durante tutto l'arco della settimana, impiegando a fianco dei numerosi volontari personale dipendente qualificato.
La Croce Verde di Ovada opera su un territorio che comprende 17 comuni svolgendo il proprio servizio istituzionale con ambulanze e mezzi di trasporto dotati delle attrezzature più idonee all'utilizzo a cui sono destinate (emergenza territoriale, dialisi, trasporto disabili, ecc.)
Ogni giorno lvengono svolti:
- servizi di emergenza 118 (autoambulanza medicalizzata ed equipaggio di base)
- servizi ordinari (trasporti, dimissioni, accompagnamenti in presidi sanitari)
- trasporto di materiale ematico tra ospedali
- servizio di trasporto disabili
- assistenza a manifestazioni
- attività di supporto Protezione Civile (all'interno del C.O.M. 16)
Conoscere per farsi conoscere
La mole di lavoro per la Croce Verde è aumentata costantemente ed in questi ultimi tempi è apparsa evidente la necessità di nuovi militi per poter garantire il Servizio all'ampio bacino di popolazione di Ovada e dei Comuni limitrofi. Per rendere maggiormente visibile la realtà dell'Associazione e per sensibilizzare la gente all'attività di volontariato si sono sviluppate diverse iniziative.
- Nel 2000 su iniziativa di alcuni coraggiosi militi, venne dato vita ad un evento gastronomico direttamente nel piazzale della Croce Verde: il WEEK-END ALLA CROCE VERDE.
Questa iniziativa oltre ad avere lo scopo di creare maggior affiatamento tra i vari componenti del sodalizio, ha permesso in questi anni di portare fisicamente la popolazione nella sede della croce mettendoli a contatto con una realtà che non è solo di servizio sanitario ma soprattuto di valenza sociale. Con il passare degli anni l'appuntamento è diventato l'occasione per incontrare gli affezionati sostenitori della nostra croce verde e, non ultimo, l'opportunità di reperire fondi per l'acquisto di nuove attrezzature sanitarie (Il ricavato del 5° week.end ci ha permesso di finanziare l'acquisto di automediche ed attrezzature)
- Nel 2004, in occasione della "Consegna del Tricolore" da parte del Lions Club la CVO ha eseguito davanti ad un numeroso pubblico alcune simulazioni di manovre di soccorso in emergenza.
- Nell'estate 2004 un gruppo di militi ha realizzato due rievocazioni di trasporto infermi con l'utilizzo della storica barella a mano restaurata. I due tragitti, effettuati interamente a piedi trainando la barella in legno sono stati effettuati in occasione di inviti di associazioni consorelle situate nei Comuni di Mele (distanza 36 Km) e Busalla (distanza 48 Km). L'iniziativa è stata accolta con affetto e partecipazione da parte dei cittadini lungo l'itinerario ed è stata occasione di condivisione ed incontro per gli altri volontari dei vicini paesi.
- Nel novembre 2004 un gruppo di volontari della CVO ha partecipato ad alcune esercitazioni ideate dai vari C.O.M. del Basso Piemonte in occasione della ricorrenza del decimo anniversario della tragica alluvione del 1994. La Crove Verde Ovadese, rafforzando un antico legame con il locale gruppo di Protezione Civile, si è unita alla colonna mobile di mezzi di emergenza e soccorso per venire in aiuto ai Comuni della zona di Vesime (AT). Nell'esercitazione sono stati simulati diversi interventi che hanno visto i militi della CVO impegnati in attività di soccorso sanitario diretto e di appoggio ai mezzi della squadra di Antincendio Boschivo ed agli operatori delle radiocomunicazioni.
- L'esperienza particolarmente positiva del 2004 ha portato alla realizzazione il 4 giugno 2005 della maxi esercitazione sul territorio ovadese "OVADESE SICURO 2005". La preparazione e l'organizzazione di tale operazione è stata possibile grazie ad una profonda collaborazione tra Croce Verde Ovadese e Protezione Civile. All'esercitazione hanno partecipato centinaia di volontari che sono stati impegnati su diversi scenari di soccorso: crolli di case, esondazioni, raggiungimento di frazioni isolate, incidenti stradali, incendi, ricerca di dispersi con unità cinofile, deragliamento di un treno, soccorso in ambiente acquatico. Il campo base, allestito nell'area adiacente al cimitero comunale, è stato gestito dalla Croce Verde Ovadese per quanto riguarda il coordinamento dei numerosi interventi di soccorso sanitario e dalla Protezione Civile di Ovada per gli interventi tecnici e le squadre antincendio. L'esercitazione ha visto all'opera volontari di CVO, Croce Rossa di Acqui Terme, Masone e Novi Ligure, diverse squadre di Protezione Civile provenienti da tutta la Provincia, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Corpo Forestale, Polizia Stradale e Municipale con decine di mezzi speciali, elicotteri, fuoristrada, mezzi antincendio ed autoambulanze.
- In seguito al tragico terremoto del 2009 nel territorio aquilano, in più turni successivi militi volontari ovadesi si sono succeduti nei campi d'accoglienza abruzzesi come cuochi, cambusieri, elettricisti, infermieri, educatori, manovali nel periodi di prima emergenza.
Nell'Aprile 2012 sei volontari (Marina Brengi, Laura Gioia, Vincenzo Nervi, Bruno Priano, Simona Tripodi, Federica Vitale) sono stati insigniti del "Attestato di Pubblica Benemerenza" concesso come da decreto del Sottosegretario di Stao alla Presidenza del Consiglio die Ministri n.1746 del 12 Aprile 2011 per la partecipazione agli eventi individuati con il decreto del Sottosegretario di Stato n. 6538 del 1 Ottobre 2009.
La stessa CVO ha ricevuto analoga benemerenza "a testimonianza dell'opera e dell'impegno prestato nello svolgimento di attività connesse ad eventi della Protezione Civile "



















